Il New York Times appoggia Kamala Harris

Kamala Harris

A poco più di un mese dalle elezioni presidenziali americane, il New York Times ha dichiarato ufficialmente il proprio sostegno a Kamala Harris come candidata alla presidenza. Questo appoggio non è del tutto inaspettato, poiché il quotidiano aveva già manifestato più volte dubbi riguardo l’età avanzata di Joe Biden, generando attriti con la Casa Bianca. Un fatto rilevante è che l’ultima volta che il giornale aveva sostenuto un candidato repubblicano risale al 1956, con David D. Eisenhower. Secondo il comitato editoriale, Harris rappresenta “l’unica opzione” e la “sola voce patriottica” per guidare il Paese, mentre Donald Trump è stato descritto come un candidato totalmente “indegno” di ricoprire il ruolo di presidente degli Stati Uniti. La testata ha aggiunto che Trump ha dimostrato di essere “moralmente” e “caratterialmente inadatto” alla guida del Paese. Tuttavia, nel suo precedente mandato, alcuni dei collaboratori da lui nominati sono stati in grado di salvaguardare l’America dalle sue azioni più pericolose. Queste persone, infatti, “si sono rifiutate a infrangere la legge in suo nome” e hanno preso posizione quando l’ex presidente ha anteposto i propri interessi a quelli nazionali. Per il giornale, Trump è intenzionato a circondarsi di individui più disposti ad accontentare le sue richieste, qualora fosse rieletto.

Filosofia, emergenza e rinascita. Tullio Gregory pensatore al Tg2

Tullio Gregory Tg2

Nel 2020 ho discusso la mia tesi magistrale in Scienze Filosofiche all’Università degli Studi di Verona: un progetto sperimentale che unisce due mie grandi passioni, la filosofia e il giornalismo. Fin da piccolo, ho mostrato un interesse spiccato per i telegiornali, preferendoli ai cartoni animati e ai videogiochi. Questo legame con il mondo dell’informazione mi ha portato a scegliere gli studi filosofici, con l’intento di unire la mia curiosità per l’attualità alla profondità analitica del pensiero filosofico. Il mio lavoro è iniziato con una riflessione su come poter coniugare questi due ambiti apparentemente distanti. Ho deciso di concentrare la mia tesi sul rapporto tra filosofia e giornalismo televisivo, focalizzandomi in particolare sul lavoro del filosofo Tullio Gregory al Tg2. Grazie a una proficua collaborazione con il Tg2 e altre rinomate testate giornalistiche italiane – oltre che all’istituto ILIESI del CNR, diretto dallo stesso Gregory -, ho potuto accedere a documenti riservati ed esclusivi. Nel primo capitolo, ho esplorato il legame di Gregory con la RAI, iniziando dal suo ruolo nel CdA a partire dal 1993 durante la cosiddetta “epoca dei Professori” (1993-1994). Nonostante le sfide economiche e politiche che hanno caratterizzato quel periodo, Gregory ha avuto un impatto significativo, in particolare nella sua delega per la radio e nella direzione dei programmi. Ho analizzato come la sua esperienza e la sua visione filosofica abbiano influito sulla RAI e, successivamente, sul Tg2, dove Gregory ha curato una rubrica di filosofia dal 2011 al 2014, approfondendo temi di attualità con una prospettiva filosofica. Il secondo capitolo è dedicato alle tecniche giornalistiche e alla conduzione del telegiornale, con un’attenzione particolare alla copertura della pandemia da Coronavirus. Ho studiato come il Tg2 ha raccontato il lavoro dei giornalisti durante la crisi sanitaria, focalizzandomi sulle emozioni trasmesse e su come queste abbiano influenzato la percezione del pubblico. Ho approfondito il concetto di “filosofia delle emozioni” per comprendere meglio come il giornalismo possa essere un mezzo per esprimere e condividere esperienze umane durante periodi di emergenza. Nel terzo capitolo, ho analizzato come il Tg2 ha documentato la rinascita culturale dell’Italia dopo la pandemia. Ho esaminato i Dossier dedicati alla riscoperta delle bellezze italiane e ho discusso il ruolo della filosofia nel giornalismo, suggerendo che un approccio filosofico possa arricchire la narrazione e l’analisi delle notizie. Ma in tutti questi discorsi che ruolo occupa la filosofia? Nella mia tesi ho sostenuto che il giornalismo, pur sembrando distante dalla filosofia, è in realtà una forma di filosofia pratica che segue regole di pensiero rigoroso. Mi sono ispirato a René Descartes e Ludwig Wittgenstein per dimostrare questo punto. Descartes potrebbe offrire un metodo che i giornalisti possono applicare, che include l’evidenza dei fatti, l’analisi approfondita, la sintesi per la comunicazione e la revisione per garantire la veridicità. Wittgenstein, con il suo principio di “tacere su ciò di cui non si può parlare”, aiuta a evitare le “fake news” e a mantenere l’integrità del reportage. Ho dimostrato che un approccio filosofico non solo arricchisce la comprensione della contemporaneità, ma è anche utile nella gestione e organizzazione delle redazioni, applicando le competenze critiche e di problem solving tipiche della formazione filosofica. Nella mia tesi ho esaminato le dimensioni filosofiche del giornalismo, focalizzandomi sulle caratteristiche essenziali di questa professione attraverso l’analisi di puntate di Tg2 Dossier. Ho approfondito i concetti di dialogo, racconto, retorica, persuasione, estetica e bellezza nel contesto del giornalismo televisivo. Ho osservato che i giornalisti del Tg2 forniscono un prodotto di alta qualità, capace di semplificare concetti complessi e coinvolgere emotivamente il pubblico, mantenendo al contempo il distacco deontologico necessario. Ogni servizio è realizzato con attenzione, scegliendo con cura cosa includere e come presentare le informazioni, corredato da immagini eloquenti. Tuttavia, critico il Tg2 per la sua rigidità nel dover presentare un gran numero di notizie nella durata media di trenta minuti di un telegiornale italiano in edizione principale, un limite imposto dal palinsesto ordinario che non consente sforamenti – ad eccezione di eventi straordinari. Propongo una riforma del telegiornale che integri meglio TV e web, migliorando la copertura online con aggiornamenti continui e contenuti innovativi come podcast e streaming. I telegiornali dovrebbero ridurre il numero di notizie brevi per concentrarsi su analisi approfondite con ospiti ed esperti. Ritengo che gli approfondimenti serali dei telegiornali siano essenziali perché offrono un’analisi dettagliata di quanto accaduto durante la giornata e cercano di anticipare i possibili sviluppi delle notizie. Questi spazi dedicati alla riflessione approfondita permettono di comprendere meglio l’impatto delle notizie e le loro implicazioni future, offrendo una visione più completa rispetto alle semplici cronache diurna. Così come la filosofia, spesso, giunge solo dopo che gli eventi hanno preso forma e si sono consolidati, rendendo la sua riflessione un’occasione per comprendere la realtà piuttosto che per anticiparla. La filosofia, come la “nottola di Minerva”, inizia a volare solo al crepuscolo, quando la realtà è già consolidata e si può riflettere su di essa con maggiore chiarezza. Da molto tempo non credo più nella filosofia come un sapere che costringe a ripetere gli autori da manuale e a confrontarli tra loro evidenziando punti in comune o differenze. Credo, invece, nella filosofia intesa come “l’arte di contraddirsi a vicenda senza annullarsi”. Questo, a mio avviso, è il giornalismo: un modo di ragionare sui fatti e, soprattutto, di rispettare le idee altrui, senza sminuirle o annichilirle. Solo in questo modo si potrà avere un buon servizio pubblico: il resto, invece, resterà solo chiacchiera.

Formiche nomina Burani direttore generale

Da oggi, 1° ottobre 2024, Davide Burani è il nuovo direttore generale di Formiche, il progetto editoriale fondato nel 2004 da Paolo Messa. Nato vent’anni fa come rivista cartacea, oggi Formiche è un sistema editoriale articolato, che include il mensile omonimo, la testata quotidiana online Formiche.net, le riviste specializzate Airpress e Healthcare Policy, e il sito internazionale Decode39, disponibile in inglese e arabo. Burani, ingegnere di 40 anni, proviene dall’American Chamber of Commerce in Italy, dove ha ricoperto il ruolo di Head of Advocacy & Public Affairs dal novembre 2018. Nel 2021 ha ottenuto il Certificate in Negotiation Strategies presso la Yale School of Management, e nel 2023 è stato selezionato dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per partecipare all’International Visitor Leadership Program, con una specializzazione in “Best Practices on Foreign Investment Screening”. In merito alla sua nuova nomina, Burani ha dichiarato: “Le grandi sfide globali che stiamo vivendo richiedono un’informazione attenta e capace di andare oltre le notizie. Formiche rappresenta una piattaforma ideale per favorire l’approfondimento e anche la partecipazione al dibattito da parte di tutti i protagonisti e stakeholders”. In un panorama mediatico sempre più polarizzato, Burani ha sottolineato che la priorità sarà “preservare uno spazio aperto al confronto sui contenuti“, garantendo così un’informazione di qualità, capace di stimolare il dialogo costruttivo tra le diverse voci del dibattito pubblico.

Avvenire presenta Pop Up per giovani lettori

Avvenire presenta Pop Up

Avvenire amplia l’offerta per i giovani con Pop Up, il nuovo inserto mensile destinato ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, in uscita a partire dal 1° ottobre. Disponibile sia in versione cartacea che digitale, Pop Up sarà pubblicato ogni primo martedì del mese e si affiancherà allo storico Popotus, il giornale di attualità per i bambini, nonché ad altri progetti rivolti a scuole e famiglie. Il nuovo inserto verrà distribuito anche in 500 istituti scolastici e 2.000 classi a livello nazionale, confermando il forte legame del quotidiano diretto da Marco Girardo con il mondo dell’educazione. Pop Up, composto da 16 pagine in formato tabloid, si distingue per l’utilizzo di caratteri speciali che ne garantiscono l’alta leggibilità. Il suo obiettivo è quello di rendere accessibili ai ragazzi i grandi temi dell’attualità attraverso un linguaggio semplice ma autorevole, capace di trasmettere competenza e serietà. Tra i vari argomenti trattati si trovano l’educazione digitale e civica, l’economia civile e l’ambiente, con lo scopo di fornire agli adolescenti gli strumenti per orientarsi in modo consapevole e sicuro nel mondo dell’informazione. L’inserto sarà inoltre arricchito da recensioni di serie TV, libri, videogiochi e giochi da tavolo, concludendo ogni numero con un fumetto che offrirà spunti di riflessione su tematiche di interesse giovanile. Avvenire, con questa iniziativa, si impegna a parlare alle nuove generazioni in modo inclusivo e coinvolgente, rimanendo fedele alla propria missione educativa.

Italpress e ADV insieme per l’internazionalizzazione

Italpress e ADV Communication

Italpress, l’agenzia di stampa fondata e diretta da Gaspare Borsellino, ha siglato una collaborazione con ADV Communication di Bucarest, segnando un importante passo verso l’internazionalizzazione. La partnership permetterà uno scambio reciproco di contenuti tra le due realtà, evidenziando le eccellenze e le peculiarità di Italia e Romania. Con redazioni e studi televisivi a Palermo, Roma, Milano, un ufficio a New York e una presenza capillare in Italia e nelle principali capitali estere, Italpress consolida il suo posizionamento anche grazie a collaborazioni internazionali con altre agenzie europee e dell’area Mediterranea. “Siamo entusiasti di intraprendere questo progetto con ADV Communication – afferma il direttore responsabile dell’Italpress, Gaspare Borsellino -. Questa partnership rappresenta per noi un’opportunità per espandere la nostra presenza internazionale anche nell’Est Europa, promuovendo uno scambio culturale e informativo che arricchirà le testate nostre abbonate e le relazioni tra i due Paesi”. ADV Communication, fondata nel 2001 da Giulio Bertola, è un’agenzia di comunicazione integrata con un ruolo chiave nell’internazionalizzazione di aziende italiane in Romania. Tra i settori seguiti, energia, trasporti, automotive e costruzioni, oltre ad essere dal 2003 l’ufficio stampa ufficiale di Confindustria Romania. “Siamo onorati di collaborare con un partner prestigioso come Italpress – commenta Gabriela Popa, Communication Specialist di ADV –. Questa partnership non solo rafforza il nostro impegno verso una comunicazione di qualità, ma pone le basi per una nuova era di cooperazione tra i media dei nostri due Paesi, a supporto anche dei maggiori investimenti italiani in Romania”.

Israele uccide la conduttrice Safaa Ahmad a Damasco

Safaa Ahmad

Tre civili, tra cui la conduttrice televisiva Safaa Ahmad, sono stati uccisi in un attacco israeliano a Damasco. Lo riferisce la Syrian Arab News Agency (SANA). La “General Authority for Radio and Television” ha dichiarato di “piangere la stimata conduttrice Safaa Ahmad come martire in seguito alla perfida aggressione israeliana contro la capitale, Damasco”. Le circostanze precise della sua morte non sono ancora del tutto chiare, ma immagini pubblicate sui social media mostrano una vettura in fiamme in una zona residenziale della città. Non è stato confermato se la giornalista fosse tra le tre vittime civili menzionate dai media locali. Gli attacchi a Damasco arrivano in contemporanea a una significativa offensiva di Israele nel sud del Libano, contro il gruppo armato Hezbollah. Secondo le autorità libanesi, almeno 95 persone sono state uccise e altre 172 ferite in una serie di raid israeliani iniziati lunedì. Il vice leader di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato in un videomessaggio che il gruppo è pronto a contrastare un’eventuale invasione terrestre da parte di Israele. “Vinceremo, proprio come abbiamo fatto nel 2006,” ha affermato Qassem, riferendosi al conflitto tra Israele e Hezbollah di quell’anno. La crescente intensità dei combattimenti in Libano e Siria ha alimentato preoccupazioni a livello internazionale. Molti osservatori temono che la guerra a Gaza, in corso da settimane, possa estendersi ad altri Paesi della regione, creando un conflitto su scala più ampia. In risposta agli attacchi, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha chiesto un cessate il fuoco immediato in Libano, ma il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto qualsiasi proposta di tregua con Hezbollah. Durante un incontro con la stampa all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Netanyahu ha ribadito la determinazione del suo governo a proseguire l’offensiva contro il gruppo armato. “Non ci fermeremo finché non avremo raggiunto tutti i nostri obiettivi”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di garantire la sicurezza dei residenti del nord di Israele. Nel frattempo, il conflitto tra Israele e Hamas si intensifica su più fronti. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato di aver iniziato una nuova operazione di terra nel sud del Libano, mirata contro obiettivi di Hezbollah. Questa azione coinvolge anche artiglieria e forze aeree. In Italia, la premier Giorgia Meloni ha ribadito l’importanza della sicurezza dei civili e dei militari impegnati nelle missioni internazionali, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto ha assicurato che i militari italiani operanti nella regione, inclusi quelli di UNIFIL, sono stati messi al sicuro nei bunker.