Claudio Pagliara nominato direttore dell’IIC a New York

Claudio Pagliara, attuale capo dell’ufficio di corrispondenza della Rai a New York, è stato scelto come nuovo direttore dell’Istituto Italiano di Cultura della città, succedendo a Fabio Finotti. La nomina, firmata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, è il risultato di un attento processo di selezione che ha visto la candidatura di personalità di alto profilo. Giornalista di lunga esperienza, Pagliara ha ricoperto ruoli di primo piano nel panorama dell’informazione internazionale, con incarichi a Parigi, Gerusalemme e Pechino, prima di approdare agli Stati Uniti. Autore del libro “La Tempesta Perfetta. Cina e Stati Uniti sull’orlo della terza guerra mondiale” (Piemme, 2023), Pagliara ha seguito da vicino le principali dinamiche geopolitiche globali. La sua carriera è iniziata nel giornalismo scritto, per poi consolidarsi in Rai, dove ha realizzato reportage e interviste con figure di spicco della politica internazionale. La sua conoscenza approfondita degli Stati Uniti e della comunità italiana a New York rappresenta un valore aggiunto per l’Istituto Italiano di Cultura, che da sempre mira a promuovere il patrimonio culturale italiano all’estero. L’istituzione ha una tradizione consolidata nell’affidare la direzione a personalità di spicco del giornalismo, come in passato accadde con Furio Colombo e Claudio Angelini.

Inpgi, previdenza per 47.000 giornalisti autonomi

Inpgi sede

L’Inpgi, l’Istituto nazionale di previdenza della professione giornalistica, tutela attualmente oltre 47.000 lavoratori, di cui 27.143 uomini e 20.273 donne. Dal luglio 2022, l’ente assicura esclusivamente la categoria dei giornalisti autonomi. Durante un’audizione alla Commissione parlamentare per il controllo sulle gestioni previdenziali, il presidente Roberto Ginex e il direttore generale Mimma Iorio hanno delineato il quadro della situazione attuale. Per quanto riguarda i dati relativi al 2023, il numero di contribuenti correnti si attesta intorno a 26.000. Le entrate medie dichiarate dai giornalisti autonomi alla Cassa pensionistica privata risultano pari a 11.464 euro per chi opera con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, mentre per i liberi professionisti salgono a 16.454 euro. Il gettito contributivo annuo dell’Inpgi ammonta a circa 70 milioni di euro, di cui 47 milioni derivano dalla contribuzione destinata alle prestazioni di Invalidità, Vecchiaia e Superstiti (IVS). L’Inpgi punta a garantire la sostenibilità della propria gestione previdenziale, utilizzando strumenti specifici come la destinazione di quote del contributo integrativo sui montanti degli iscritti, con l’obiettivo di migliorare l’adeguatezza delle pensioni per i giornalisti autonomi. L’ente dispone di un patrimonio superiore al miliardo di euro, gestito secondo principi socialmente responsabili. La politica di investimento si basa su criteri di sostenibilità e solvibilità a lungo termine, evitando liquidazioni improvvise del portafoglio. Gli obiettivi per il triennio 2024-2026 restano il rafforzamento della stabilità finanziaria e il mantenimento di prestazioni pensionistiche adeguate agli iscritti.